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Brunella Filì, con Emergency Exit racconta gli italiani all’estero

21/11/2014 in

Si chiama Brunella Filì ed è una regista pugliese di 32 anni. Adottata da anni da Milano, ha passato però poi gli ultimi due anni a girare per il mondo per realizzare  un documentario che raccoglie, in un viaggio lungo sei diverse città tra Europa e Stati Uniti, le storie dei giovani italiani all’estero, che in numero sempre maggiore lasciano il nostro paese in cerca di opportunità, ma anche di normalità ed auto-affermazione.

Il film si chiama Emergency Exit – young italians abroad e vede la partecipazione straordinaria di Bill Emmott, ex direttore del The Economist. Dopo una lunga “avventura” produttiva indipendente attraverso il crowdfunding in rete su IndieGoGo e la inattesa co-partecipazione di una produttrice americana (Beth di Santo, che dagli USA ci ha permesso di completare il film), passando attraverso vari forum di pitching come Italian Doc Screenings, oggi il film gira attraverso i festival cinematografici, in Italia ed all’estero.

Brunella Filì Ha vinto anche diversi premi: al Madrid International Film Festival 2014 e al VIFF 2014 si è aggiudicato il premio per il Miglior Documentario Straniero. Inoltre il documentario, presentato quest’anno al Parlamento Europeo a Bruxelles,  ha ricevuto notevole interesse da parte dei media nazionali ed internazionali.

“Grazie a questo documentario ho scoperto molte cose che non immaginavo sui giovani italiani emigrati in questi tempi di crisi, sfatando vari luoghi comuni e costruendo un affresco psicologico e sociale intimo e profondo, non rassegnato, dell’Italia odierna e della generazione ‘dimenticata’. – racconta Brunella – Seguo con interesse le storie di speranza e di merito dei tanti giovani che restano in Italia, come me; allo stesso tempo credo che occorra puntare l’attenzione su un fenomeno di vera e propria ‘diaspora’ , che purtroppo esiste, come racconto nel film: un’intera generazione sta ‘sanguinando fuori’ dai nostri confini, non solo i ‘cervelli’, ma anche ragazzi semplicemente laureati, qualificati, in cerca di normalità e voglia di ricominciare ad avere dei sogni qui, in Italia”.

Ma non finisce qui: dal documentario verrà successivamente tratta una omonima serie web, attraverso il sostegno che il team di Brunella ha ricevuto, una volta terminato il film, da parte di alcune istituzioni italiane. “Grazie al Bando Principi Attivi della Regione Puglia per giovani idee ho potuto fondare con la mia socia una piccola casa di produzione, la OffiCinema Doc, che spero possa sopravvivere e crescere al Sud“. “La serie web ci permette di dar seguito, in altri episodi in nuove città, ai moltissimi messaggi che ci arrivano dall’estero, da parte di tanti ragazzi che hanno voglia di raccontare la loro storia e la loro voglia di tornare in Italia, con le giuste opportunità.

Oggi il lavoro non è più solo un qualcosa in cui sentirsi realizzati, ma è una vera e propria ‘ossessione’ che influenza le scelte di un giovane in modo totale. – ha scoperto Brunella – La dicotomia tra partire o restare è superata: la vera questione è come ripartire da questa situazione e ridare ai giovani la possibilità e i mezzi per realizzarsi e scegliere liberamente dove vivere e cosa fare, in linea con le loro aspirazioni e talenti”.

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