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Rapporto Italiani nel Mondo 2012

04/06/2012 in News

mondoIl Rapporto Italiani nel Mondo 2012 della Fondazione Migrantes ha messo nero su bianco come sono 4.208.977 i cittadini italiani residenti all’estero (dati Aire). Comunità cresciuta di altre 93.742 unità nell’ultimo anno, equivalente ormai a circa il 7% sul totale della popolazione residente. Poco più della metà è espatriata.

In crescita i nostri expats iscritti da 5-10 anni (il 26,9%), mentre l’11,5% è iscritto da solo tre anni. L’Europa resta la méta di approdo principale (54,8% dei residenti), seguita dall’America.

Interessante il ritratto che emerge sulla nuova emigrazione professionale: quasi il 60% degli italiani tra i 18 e i 24 anni si dichiara disposto a intraprendere un progetto di vita all’estero. A essere più sfiduciati delle opportunità in Italia sono i 25-34enni, più le donne che gli uomini, più nel Nord e nel Centro che al Sud e nelle Isole. Il grado di sfiducia aumenta col crscere del titolo di studio.

Il Rapporto denuncia infine l’assoluta inadeguatezza dell’Anagrafe Ufficiale AIRE: statistiche approssimative “per difetto”, le definisce.

IL COMUNICATO STAMPA DEL RAPPORTO ITALIANI NEL MONDO 2012

Oltre due milioni gli “under 40″ italiani all’estero

06/03/2012 in News

Le stime ufficiali dipingono una realtà più limitata.
ITalents è in grado di rivelare il quadro più realistico e attendibile della nuova emigrazione italiana.

aereoOltre due milioni: è questa la stima che l’associazione ITalents fa dei giovani italiani fuggiti all’estero. Il calcolo si basa sui dati Istat e Aire più recenti: 350mila 18-24enni , 600mila 25-34enni e 650mila 35-40enni italiani all’estero.

La somma algebrica porta a un milione e 600mila under 40 italiani “ufficiali” oltreconfine: a questi va aggiunto un ampio margine di tolleranza, che si basa sull’evidenza -conclamata- di un’ampia fetta della comunità tricolore che ha scelto di non registrarsi all’Anagrafe Ufficiale dei Residenti Estero. Di qui la stima sugli oltre due milioni di under 40 oltre le Alpi. Un numero enorme, che deve farci comprendere fino in fondo le straordinarie potenzialità -per il sistema-Paese-  di questa grande massa di giovani professionisti all’estero. Dotati di una visione internazionale, grandi competenze linguistiche, e di una mentalità globale.

Non tutti sono fuggiti: molti vi sono nati, oltreconfine. Ma è lecito stimare in numerose centinaia di migliaia i nostri “expats” che all’estero ci sono andati per forza. Non per scelta.

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