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Voto agli italiani in Erasmus, gli studenti potranno farlo via posta

28/01/2015 in News

voto_erasmusUna giornata da ricordare per gli studenti Erasmus:  il Senato ha approvato, ad ampia maggioranza, l’emendamento alla legge elettorale che prevede la possibilità per gli studenti in scambio di potere votare dall’estero. Nel momento in cui il testo verrà ratificato a Montecitorio, circa 25.000 ragazzi e ragazze potranno, esprimere il proprio voto per posta nella circoscrizione Estero. Una modifica storica perché considera effettivamente tutta quella fetta di giovani che investe sulla propria formazione in un altro Paese.

Plaudono anche i volontari di Erasmus Student Network Italia, l’associazione presente in 50 Atenei italiani che ha avviato, dallo scorso settembre, il progetto #GenerazioneSenzaVoto. “Le nostre istanze sono state finalmente ascoltate – ha dichiarato il Presidente Carlo Bitetto – il Senato ha dimostrato di non essersi dimenticato dei giovani che investono per formarsi all’estero e ha dato una bella risposta. Adesso attendiamo che la Camera faccia la sua parte”.

Erasmus+, Italia in prima linea: si parte a gennaio 2015

05/12/2014 in News

Manca poco alla partenza del nuovo programma europeo Erasmus+ che, diversamente  dal famoso Erasmus per lo scambio di studenti tra le diverse università europee, si focalizza sulla promozione di competenze e occupazione. Il programma si estende in un arco di tempo di sei anni, dal 2014 al 2020 e l’Italia è in prima linea, visto che è riuscita, per attivarlo, a utilizzare il 99% delle risorse messe a disposizione da Bruxelles.

erasmus+Erasmus+ (che si affianca al già attivato Garanzia Giovani), che è stato presentato il 5 novembre a Roma dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, ha l’obiettivo di coinvolgere circa 4 milioni di giovani italiani che riceveranno un sostegno economico non solo per studiare, ma anche per lavorare e fare attività di volontariato all’estero.

L’Erasmus, quindi, entra anche nel mondo del lavoro, con esperienze formative e pratica, con la speranza che l’Italia si allinei agli altri Paesi europei più virtuosi nella gestione dei fondi europei indirizzati alla formazione e all’occupazione giovanile, come Belgio, Germania, Gran Bretagna e Olanda.

Sul sito ufficiale del programma si possono trovare la Guida, che fornisce informazioni dettagliate su come presentare la domanda da parte delle organizzazioni che operano nel settore dell’istruzione, della formazione, dei giovani o dello sport. Le candidature per il finanziamento possono essere presentate online a partire dalla fine di gennaio. Le persone fisiche non possono presentare direttamente una domanda di sovvenzione, ma devono farlo attraverso sono le loro università, i college o gli organismi di vario genere, che effettueranno la domanda per ottenere un finanziamento in Erasmus+.

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