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Meetalents: talenti all’estero, risorsa per l’Italia. Anche da fuori

22/12/2014 in News

MeeTalents è un’idea dell’associazione ITalents nata da un gruppo di persone provenienti da esperienze diverse ma aventi come comune denominatore la preoccupazione per la difficoltà dell’Italia di valorizzare i propri talenti e il conseguente processo di mobilità verso l’estero. – così racconta il Presidente di Italents Alessandro Rosina a Vita.it presentando l’appuntamento annuale di MeeTalents che si appena concluso a Perugia, il 19 dicembre. “L’occasione è stata la cosiddetta legge “Controesodo” (238/2010) che prevede incentivi fiscali a chi dopo un soggiorno per studio o lavoro all’estero decide di tornare in Italia. Molti di noi avevano contribuito a perfezionare la proposta di legge ma ci siamo detti che una legge non bastava. Per tre motivi. Il primo deriva dal fatto che quello che conta è l’effettiva implementazione. Il secondo che non si torna solo per gli incentivi fiscali. Il terzo riguarda una riflessione più ampia sul fenomeno“. “L’Italia non deve solo aiutare i suoi talenti a rientrare nel modo migliore, se lo desiderano, ma valorizzare anche il contributo di chi rimane all’estero. – continua Rosina – A tale fine abbiamo deciso di formare l’associazione Italents per migliorare la conoscenza del fenomeno, favorire l’implementazione effettiva degli incentivi a tornare rafforzandoli con altre iniziative attrattive di grandi comuni, province e regioni, mettere in relazione chi è all’estero con le istituzioni locali e nazionali italiane per far sentire la propria voce propositiva. MeeTalents è l’evento che ogni anno ITalents promuove proprio per discutere di questi temi e dare concretezza a questi obiettivi“.

Si è conclusa con successo anche l’edizione 2014 di MeeTalents, l’evento che mette in contatto istituzioni e aziende con i talenti italiani che lavorano all’estero.

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Al Teatro della Sapienza di Perugia si sono susseguite storie di successo e affrontati i temi caldi che ruotano attorno agli expat, come la legge controesodo e i comitati degli italiani all’estero. Sono inoltre state messe sul tavolo idee e progetti per, non solo valorizzare questi talenti anche all’estero, affinché ovunque vivano e lavorino, siano una risorsa per l’Italia, ma anche rendere il nostro Paese attrattivo per gli stranieri.

A seguire l’evento di Perugia il Giornale online Linkiesta che, in un interessante articolo a cura di Silvia Favasuli, racconta passo per passo la giornata MeeTalents e fotografa la realtà odierna, tra “gioie e dolori”. “Giovani talenti in fuga: non chiedete loro di tornare” il titolo dell’approfondimento che potete leggere qui.

QUI L’EVENTO REGISTRATO

Rapporto Italiani nel Mondo 2012

04/06/2012 in News

mondoIl Rapporto Italiani nel Mondo 2012 della Fondazione Migrantes ha messo nero su bianco come sono 4.208.977 i cittadini italiani residenti all’estero (dati Aire). Comunità cresciuta di altre 93.742 unità nell’ultimo anno, equivalente ormai a circa il 7% sul totale della popolazione residente. Poco più della metà è espatriata.

In crescita i nostri expats iscritti da 5-10 anni (il 26,9%), mentre l’11,5% è iscritto da solo tre anni. L’Europa resta la méta di approdo principale (54,8% dei residenti), seguita dall’America.

Interessante il ritratto che emerge sulla nuova emigrazione professionale: quasi il 60% degli italiani tra i 18 e i 24 anni si dichiara disposto a intraprendere un progetto di vita all’estero. A essere più sfiduciati delle opportunità in Italia sono i 25-34enni, più le donne che gli uomini, più nel Nord e nel Centro che al Sud e nelle Isole. Il grado di sfiducia aumenta col crscere del titolo di studio.

Il Rapporto denuncia infine l’assoluta inadeguatezza dell’Anagrafe Ufficiale AIRE: statistiche approssimative “per difetto”, le definisce.

IL COMUNICATO STAMPA DEL RAPPORTO ITALIANI NEL MONDO 2012

Oltre due milioni gli “under 40″ italiani all’estero

06/03/2012 in News

Le stime ufficiali dipingono una realtà più limitata.
ITalents è in grado di rivelare il quadro più realistico e attendibile della nuova emigrazione italiana.

aereoOltre due milioni: è questa la stima che l’associazione ITalents fa dei giovani italiani fuggiti all’estero. Il calcolo si basa sui dati Istat e Aire più recenti: 350mila 18-24enni , 600mila 25-34enni e 650mila 35-40enni italiani all’estero.

La somma algebrica porta a un milione e 600mila under 40 italiani “ufficiali” oltreconfine: a questi va aggiunto un ampio margine di tolleranza, che si basa sull’evidenza -conclamata- di un’ampia fetta della comunità tricolore che ha scelto di non registrarsi all’Anagrafe Ufficiale dei Residenti Estero. Di qui la stima sugli oltre due milioni di under 40 oltre le Alpi. Un numero enorme, che deve farci comprendere fino in fondo le straordinarie potenzialità -per il sistema-Paese-  di questa grande massa di giovani professionisti all’estero. Dotati di una visione internazionale, grandi competenze linguistiche, e di una mentalità globale.

Non tutti sono fuggiti: molti vi sono nati, oltreconfine. Ma è lecito stimare in numerose centinaia di migliaia i nostri “expats” che all’estero ci sono andati per forza. Non per scelta.

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