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Neet, 1° convegno nazionale: studiosi fatevi avanti

14/06/2016 in News

L’Istituto Toniolo di Studi Superiori, in collaborazione con la Fondazione Cariplo e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, promuove il Convegno Nazionale sui Neet che si terrà a Milano il 3 e il 4 novembre 2016.

Il convegno è inteso come occasione per stimolare un confronto su dati, analisi e iniziative tra i soggetti a vario titolo interessati al fenomeno dei giovani Neet (Not in Education, Employment or Training).

Desta infatti molta preoccupazione il costo sociale del lasciare un’ampia parte delle nuove generazioni a lungo in condizione di inattività, con conseguenze di ordine economico, sociale e psicologico. Il fenomeno va però letto non solo in termini di costi, ma anche di mancata opportunità del sistema paese di mettere la sua componente più preziosa e dinamica nella condizione di contribuire pienamente alla produzione di crescita presente e futura. È evidente, inoltre, come la complessità e la varietà del “fenomeno Neet” debbano essere lette alla luce di molteplici punti vista: psicologico, educativo, sociologico, economico, demografico. Il convegno – il primo nazionale e interdisciplinare in Italia sul tema – ha come obiettivo di porre al centro di riflessione i Neet attraverso uno sguardo ampio e approfondito che consenta di arricchire la conoscenza scientifica del fenomeno, condividere riflessioni di misura e metodo, oltre che dare indicazioni utili in termini di policy.

I contributi del convegno si articoleranno in: Relazioni invitate; Sessioni tematiche; Sessione poster. Nell’ambito delle sessioni tematiche e poster il comitato organizzatore incoraggia gli studiosi interessati a inviare contributi.

l convegno propone le seguenti aree scientifiche per le sessioni tematiche e poster:

Caratteristiche e misura dei Neet. A partire dalla stessa definizione di Neet, la letteratura internazionale mette in luce caratteristiche socio-demografiche molto differenti che variano in base ai contesti sociali e culturali: età, titolo di studio, tempo di inattività, essere Neet come frutto di una scelta, sono solo alcune variabili sulle quali si sta orientando la riflessione sul tema. La presente sessione tematica si pone l’obiettivo di interrogarsi e confrontarsi rispetto alla complessa domanda: chi sono i Neet?

Antecedenti e conseguenze della condizione di Neet. Sebbene la riflessione sui Neet sia molto presente nel panorama scientifico internazionale, si assiste ad una focalizzazione delle ricerche sulle cause socio-economiche del fenomeno, mentre esigui sono i contributi che ne offrono una lettura psico-sociale. La presente sessione si propone di riflettere sui fattori di rischio e di protezione da un punto di vista psicologico, così come sugli esiti sul benessere personale e familiare propri della condizione dei Neet.

Garanzia Giovani ed esperienze di attivazione sul territorio. Sul territorio italiano e internazionale numerosi sono gli interventi rivolti al reinserimento e all’empowerment dei Neet, primo fra tutti “Garanzia Giovani”. La presente sessione tematica si pone l’obiettivo di valutare l’esperienza di “Garanzia Giovani”, condividere “buone prassi”, nazionali e locali, e sviluppo di policy adeguate per il coinvolgimento e il reinserimento dei Neet.

Le proposte degli autori andranno sottoposte in forma di abstract (di massimo 250 parole) entro e non oltre il 24/6/2016 al seguente indirizzo email: convegno.neet@unicatt.it

Le proposte degli autori per le sessioni tematiche e poster dovranno contenere: Nome del proponente, email, ente di appartenenza; Nomi degli (eventuali) coautori, email, ente/i di appartenenza; Titolo del contributo; Descrizione generale del tema trattato (max 250 parole); Scelta della forma di comunicazione (sessione orale o poster), Titolo della sessione tematica selezionata.

Le sessioni tematiche saranno costituite al più da 4 o 5 comunicazioni di circa 15 minuti ciascuna. Un chair per sessione presenterà i lavori e guiderà la discussione. Nella valutazione dei contributi liberi il Comitato Scientifico si riserva di modificare eventualmente l’area tematica in cui il lavoro verrà inserito e di confermare la forma comunicazionale (orale o poster).

In caso di accettazione è richiesto l’invio di un full paper o di un long abstract (entro il 15/09/2016) di almeno 5000 battute comprensive di: 1) l’elenco finale degli autori, delle rispettive email e degli enti di appartenenza; 2) l’indicazione finale dell’autore che discuterà il contributo; 3) il corpo principale del testo contenente introduzione, obiettivi, metodi e conclusioni del lavoro.

Sul sito del convegno saranno date informazioni relative alle misure, agli spazi e ai tempi di esposizione per la sessione poster.

Dopo la conferenza è prevista la pubblicazione degli Atti del convegno in un volume dotato di ISBN.

In Piemonte al via il progetto FIxO YEI dedicato ai Neet

07/12/2015 in News

Un programma per favorire qualità nella formazione e l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Questo è FIxO – YEI (Youth Employment Initiative), il pacchetto di misure dedicato ai giovani da attuare negli Istituti Tecnici e Professionali del Piemonte.

Il progetto, che prevede risorse per un milione e 274 mila euro, è strutturato da un lato nell’’assistenza tecnica che recupera la funzione tradizionale del Programma FIxO volto a supportare la crescita e la qualificazione dei servizi di orientamento e placement scolastici e universitari, dall’altro nel supportare la transizione scuola-lavoro dei giovani coinvolti nella Garanzia Giovani.

I servizi erogati in modo diretto nei confronti dei neo diplomati e dei neo laureati, in collaborazione con gli uffici di placement scolastici e universitari, garantiscono accoglienza e informazione, accesso alla Garanzia Giovani (2 ore a giovane), orientamento specialistico (fino a 6 ore per giovane).

Leggi anche: Sale la quota dei Neet: tra le più elevate d’Europa

Il progetto, gestito da Italia Lavoro S.p.A. di intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale e la Regione Piemonte, prevede azioni di orientamento a favore di diplomati NEET degli anni scolastici 2014/15 e 2015/16. Esso attinge ai fondi previsti dal Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile ed è un importante strumento di supporto e accompagnamento nella transizione istruzione-lavoro.

Per svolgere le attività prevista dal Programma FIxO YEI gli Istituti scolastici devono possedere i seguenti prerequisiti: iscrizione all’albo informatico di Cliclavoro o immediata disponibilità ad effettuare l’iscrizione;  disponibilità di personale da dedicare all’orientamento dei giovani;· disponibilità di locali idonei allo svolgimento delle attività di colloqui individuali  di orientamento di base e specialistico.

Gli aderenti al progetto FIxO YEI condivideranno con Italia Lavoro SpA l’organizzazione, la pianificazione e la gestione delle attività sottoscrivendo un protocollo operativo e potranno usufruire di formazione specifica, oltre che di affiancamento, da parte degli operatori di Italia Lavoro SpA.

Rapporto giovani: c’è ottimismo, ma il futuro spaventa

02/02/2015 in News

giovani_rapporto_futuro_lavoroAnche quest’anno l’Istituto Toniolo ha condiviso i risultati della ricerca su “La condizione giovanile in Italia-Rapporto giovani 2014”:  5000 interviste a persone tra i 19 e i 32 anni che hanno delineato un quadro complesso sull’universo giovanile legato al mondo del lavoro. Quello che emerge è che questi giovani sono tutt’altro che bamboccioni o sfiduciati, ma bensì “ottimisti, con alte aspettative” e tendenti “ad avere progetti ambiziosi e a porsi obiettivi di rilievo nella realizzazione personale e professionale“.

Questo, però, in teoria, perché a conti fatti con la realtà poi si trovano a vedere che il futuro non è così roseo: “quando si scontrano con le difficoltà nel percorso di transizione alla vita adulta e di accesso al mondo del lavoro, comincia un processo di adattamento progressivo al ribasso“, confermano i curatori della ricerca che aggiungono, come riporta il giornale Vita, che, a quel punto, oltre il 75 per cento di loro (più al Sud che al nord) rinuncia a programmare il proprio futuro per affrontare le difficoltà del presente.

Non solo, come aggiunge il presidente di Italents Alessandro Rosina, demografo e docente di statistica, responsabile per il Toniolo del Rapporto, “aumenta l’atteggiamento sospettoso verso le generazioni più anziane e verso la società in generale“, perché “la grande maggioranza degli intervistati è convinta che, se i giovani faticano a trovare spazi e opportunità per crescere è anche per la resistenza delle vecchie generazioni a difendere e tutelare le proprie posizioni senza rimettersi in discussione, indipendentemente dai risultati raggiunti“. Quindi il nodo rimane il difficile dialogo intergenerazionale e quello con le istituzioni, che genera sfiducia e dà conferma dell’aumento del fenomeno dei Neet (gli under 30 che né studiano, né lavorano né lo cercano)  che in Italia  ha raggiunto un triste 26%.

Dalla ricerca però emergono anche alcune note positive: ad esempio che i legami familiari, in Italia, sono molto forti e sono anche una garanzia per i giovani per accrescere la propria fiducia e intraprendenza. Lo stesso vale per quelli che si creano con gli amici – sinonimo di confronto continuo – e quelli sociali di appartenenza ad associazioni e gruppi di volontariato e di cittadinanza attiva.

Ma riassumendo, cosa serve a questi giovani? Lo prova a spiegare Rosina: “Dove i giovani vengono incoraggiati con ‘politiche giuste’ questi si danno da fare, sono incoraggiati a fare da se è innescano un circuito virtuoso, migliorano la qualità del sistema produttivo, e rialzano verso l’alto sia le opportunità del Paese che quelle dei giovani stessi ad essere protagonisti attivi.

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