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Al via le candidature al Premio Giovani Ricercatori Italiani

22/10/2014 in News

Premio Giovani Ricercatori Italiani, questo il premio istituito dal Gruppo 2003 per promuovere l’attività di ricerca e richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importanza dell’impegno delle nuove generazioni in questo campo. Il riconoscimento, riservato a due giovani ricercatori, ha il fine di sostenere il mondo della ricerca italiana e contribuire a valorizzare una professione che troppo spesso trova all’estero un miglior riconoscimento, sia professionale che economico.

Il Gruppo 2003 si è costituito nell’estate del 2003 raggruppando, scrivono sulla loro pagina ufficiale, “quegli scienziati italiani che lavorano in Italia e figurano negli elenchi dei ricercatori più citati al mondo nella letteratura scientifica, elenchi compilati per le diverse discipline dall’Institute for Scientific Information (ISI) di Philadelphia”.

Premio Giovani Ricercatori ItalianiPari a 12mila euro, il premio è rivolto a giovani ricercatori di cittadinanza italiana che non abbiano superato i 36 anni di età, abbiano svolto attività di ricerca conseguendo risultati di grande rilievo internazionale nel proprio ambito di riferimento e lavorino in Italia al momento della domanda.

Gli ambiti di ricerca del Premio Giovani Ricercatori Italiani sono: scienze della vita; scienze matematiche, scienze informatiche, fisiche e chimiche; economia e scienze sociali; scienze applicate. I vincitori saranno selezionati da una giuria in base al curriculum vita della produzione scientifica e dalle referenze prodotte.

Candidatura e documentazione dovranno essere inviate entro il 31 ottobre 2014. Per informazioni è possibile scrivere a premio@scienzainrete.it

da Alessia

Da Palo Alto un milione di dollari per la ricerca. Obiettivo: fermare invecchiamento

02/10/2014 in News

La sfida è ben precisa: fermare l’invecchiamento. Non si tratta di fantascienza, ma del “Palo Alto Longevity Prize“, un premio del valore di un milione di dollari per gli scienziati che dedicheranno la loro ricerca a trovare una cura allo scorrere del tempo. Alla base di questa sfida lanciata da Palo Alto non c’è solo una questione meramente estetica, ma la possibilità di aprire nuove frontiere al campo della sanità, e anche, da un punto di vista economico, ridurre gli alti costi che i sistemi sanitari delle società devono affrontare crescendo esponenzialmente il numero di persone anziane.

 

ricerca scientifica contro invecchiamentoHanno già fatto domanda per prendere parte al progetto (che durerà fino a settembre 2018) undici team di scienziati e sono in campo metodologie di ricerca diverse, che vanno dall’uso delle staminali alla stimolazione del sistema nervoso parasimpatico. Le domande per l’iscrizione sono aperte fino a giugno 2015, mentre il termine per produrre i primi risultati è fissato a giugno 2016.

“Palo Alto Longevity Prize”, è stato presentato lo scorso settembre e il suo direttore, Keith Powers, ha sottolineato che i soldi in palio sono l’incentivo per velocizzare una ricerca che ha bisogno di essere accelerata. Altri fondi potrebbero arrivare in seguito, anche perché il Palo Alto prize sta collaborando con Angel Investors, società di Venture Capital, istituzioni e fondazioni della Silicon Valley.

Fonte: www.smartweek.it

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