Stai visitando l'archivio per start up Archives - ITalents.

Eye, l’Erasmus per giovani imprenditori

08/09/2015 in News

Erasmus per giovani imprenditori è un programma di scambio transfrontaliero che offre ai nuovi imprenditori – o aspiranti tali – l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese partecipante al programma.

Lo scambio di esperienze avviene nell’ambito di un periodo di lavoro presso la sede dell’imprenditore esperto, il quale aiuta il nuovo imprenditore ad acquisire le competenze necessarie a gestire una piccola impresa.L’imprenditore ospitante ha l’occasione di considerare la propria attività sotto nuovi punti di vista, collaborare con partner stranieri e informarsi circa nuovi mercati.Il soggiorno è cofinanziato dall’Unione europea.

Che siate neo-imprenditori o professionisti navigati, il programma può apportare un importante valore aggiunto alla vostra attività: scambio di conoscenze ed esperienze, possibilità di estensione della rete di contatti a livello europeo, nuovi rapporti commerciali, accesso a mercati esteri fin’ora sconosciuti, sono solo alcuni dei molteplici benefici.

Maggiori informazioni sul programma

Start up innovative, le novità dell’Investment Compact

03/04/2015 in News

L’Investment Compact, di recente approvazione, dedica l’articolo 4 alle pmi innovative e di conseguenza alle startup innovative. Cinque anni la loro vita (con la possibilità poi di trasformarsi in pmi innovative che hanno comunque agevolazioni), atti senza notaio e la possibilità di essere partecipate anche dell’Istituto Italiano di Tecnologia: queste le principali novità.

Andando nel dettaglio si può quindi considerare start up una società  che ha fino a 60 mesi; inoltre l’esonero dal pagamento dell’imposta di bollo, dei diritti di segreteria e del diritto annuale dovuto alle Camere di commercio in conseguenza dell’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese è salito fino al quinto anno. L’atto costitutivo e le successive modifiche societarie riguardanti la startup innovativa potranno continuare ad essere redatti per atto pubblico e per atto sottoscritto con firma digitale e questo significa non doversi accollare le spese notarili, perché basterà una firma elettronica attraverso un modello standardizzato messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico.

Sarà inoltre creato un portale apposito che riunirà tutti i bandi dedicati alle start up a cusa del Ministero dello sviluppo economico: la sezione sarà all’interno del sito internet istituzionale e conterrà tutti i documenti e le informazioni necessari per accedere ai bandi di finanziamento pubblici e privati, diretti e indiretti, in favore delle startup, oltre che delle piccole e medie imprese innovative. È prevista anche, entro il 30 luglio 2015, l’istituzione, sempre presso il Mise, di un portale informatico che raccoglie tutti gli interventi normativi relativi al settore delle startup innovative.

Infine la Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia nel capitale delle startup – La Fondazione Iit, centro di ricerca di eccellenza con sede a Genova, può costituire o partecipare a startup innovative anche con soggetti pubblici e privati, italiani o stranieri, previa autorizzazione del Ministero dell’istruzione e della ricerca scientifica di concerto col Ministero dell’economia.

Italents a Smau: un evento, un’opportunità

30/03/2015 in News

“E’ stato un evento ben riuscito, in particolare perché ha rappresentato un primo passo per portare a conoscenza del più importante tra i paesi europei il microcosmo delle startup italiane e la nostra nuova idea di fare impresa in modo innovativo”. Così Giovanni Cucchiarato, avvocato e uno dei fondatori di Italents commenta la sua partecipazione, come relatore all’evento Smau che si è tenuto, per la prima volta a Berlino.

“L’idea di utilizzare questo format quale vetrina all’estero della parte migliore della nostra imprenditoria (in particolare di quella giovanile) è quindi sicuramente apprezzabile e condivisibile”, continua Cucchiarato. “Un altro elemento che ha contribuito alla riuscita dell’evento è stata la presenza, soprattutto durante il workshop finale della prima giornata, di tantissimi giovani italiani che vivono a Berlino, grazie all’energia e all’entusiasmo di Digitaly (the digital network of Italians in Berlin)”.  Inoltre “La presenza di importanti business angels, ed in particolare di un socio fondatore di ITalents come Enrico Castellano, i cui suggerimenti e la cui esperienza in materia di investimenti in startup sono sempre illuminanti”.

Tutto quello che è stato scritto su Smau.

Start Up, un anno di twitter: di cosa si è cinguettato?

17/03/2015 in News

Talent Garden, rete internazionale di coworking, e IBM Italia hanno realizzato una ricerca titolata “L’Italia delle Start Up” che analizza i dati di Twitter per avere un quadro proprio sul panorama startup italiano nel 2014. 329.000 i tweet raccolti provenienti da oltre 140 mila utenti che lavorano e masticano di innovazione e di nuove tecnologie, in particolare open data, crowdfunding e sharing economy.

UN ANNO DI CONVERSAZIONI SU TWITTER

Dalla ricerca è emerso che gli argomenti più discussi sono stati proprio quelli dell’open data e delle  istituzioni, della sharing economy e nuove tecnologie. legati ad hashtag come crowdfunding e bitcoin, big data e cloud, maker, droni e Arduino.

Leggi anche: Davide Dattoli, il creatore del Giardino dei Talenti

Andando nello specifico dei generi le donne, che sono  il 28% del totale degli utenti che twittano sulle startup, sono più interessate ad argomenti come la condivisione, gli eventi, il coding e il mondo maker. Gli uomini invece sono più concentrati su open data, bitcoin e droni.

Mappando l’Italia è Milano che cinguetta di più con il 35% dei tweet, prima città in Italia per l’ecosistema delle startup, seguita da Roma con il 26% delle discussioni totali. Sul terzo gradino del podio c’èTorino, con il 6% dei tweet nazionali sull’argomento. Il Sud Italia si classifica al quinto posto con il 4% del totale da Napoli.

Tra gli eventi più discussi il TedX organizzato presso lo IED e la Maker Faire, la fiera internazionale dedicata agli artigiani 2.0 tenutasi a Roma. Ma su tutti ha vinto il Digital Venice, che si è svolto a luglio a Venezia per inaugurare il semestre europeo dell’Italia.

Analizzati anche gli influencer del mondo startapparo: al top Wired Italia, StartupItalia!, Matteo Renzi e Il Sole 24 Ore.

In Irlanda si punta sulle start up per creare lavoro

17/10/2014 in News

Lo segnala il sito Italiani in Fuga: l’Irlanda cerca talenti e lo fa mettendo a disposizione 93mila nuovi posti di lavoro nell’ambito di start up durante i prossimi cinque anni.

Irlanda start upIl piano, che fa parte dell’Action Plan for Jobs lanciato dai ministri Richard Bruton (Lavoro), Ged Nash (Business e Impiego) e Damien English, (Competenze, Ricerca e Sviluppo) mira a fornire sostegno alle start up in modo che esse, crescendo, creino nuovi posti di lavoro. L’idea nasce dai dati prodotti dalla Banca Centrale irlandese che avrebbero rivelato come, durante i primi cinque anni di vita, le nuove imprese siano in grado di dar vita a due terzi dei nuovi posti di lavoro disponibili sul mercato del lavoro irlandese.

Gli obiettivi sono molto ambiziosi: aumentare il numero di start up del 25%, aumentarne il tasso di sopravvivenza durante i primi 5 anni e aumentarne la capacità di crescita. Per questo il governo ha messo in moto molte manovre affinché si raddoppi il volume di finanziamento da parte ‘angel investors’ (attualmente pari a 70 milioni di euro all’anno), aumentino gli spazi di co-working e ‘accelerator’ in tutta l’Irlanda, anche avviando programmi di mentoring a disposizione delle start up, e si promuovano nuovi piani di marketing per promuovere l’Irlanda come destinazione per start up internazionali. Queste sono solo alcune delle idee che l’Irlanda ha in mente (su Italiani in Fuga ne trovate molte altre), sperando che tra il dire e il fare non passi di mezzo troppo mare.

Vai alla barra degli strumenti