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I talenti degli Italiani di Frontiera in un libro

24/04/2015 in News

Curioso, questo l’aggettivo più indicato per definire il giornalista Roberto Bonzio (anche socio fondatore di Italents). Dopo anni tra le redazioni de Il Gazzettino, Il Giorno e agenzia Reuters, un giorno ha deciso di uscire dagli schemi e ha creato il progetto Italiani di Frontiera (IdF), vero esperimento di giornalismo creativo e indipendente.

Con storytelling multimediali – Riccardo Luna ha definito Bonzio ‘il più grande esperto, il più grande storyteller, il più grande raccontatore di quest’epica della Nuova Frontiera’ –  di forte impatto emotivo, Italiani di Frontiera combina racconto e nuove tecnologie per indagare, con accuratezza ma anche amabile ironia, sui segreti di talento e spirito d’impresa degli italiani, nella speranza di, si legge sul sito di IdF, “contribuire a quella Rivoluzione Culturale indispensabile per ridare fiducia e slancio non solo all’economia ma alla stessa società italiana”. Nominato nel 2014 tra i Digital Champions italiani – gli ambasciatori dell’innovazione per l’attuazione dell’Agenda digitale per l’Europa –, Bonzio crede che le storie di persone siano cruciali per innescare cambiamenti.

Sarà per questo che da Sesto San Giovanni si è trasferito a Palo Alto per sei mesi con la famiglia, in aspettativa dalla redazione della Reuters, alla scoperta di qualcosa che poi ha trovato e unito in un filo conduttore “out of the box”. Ha raccolto storie, fatto incontri e interviste che raccontano lo spirito d’impresa di esploratori del West, il talento di leggendari innovatori, ricercatori e giovani startupper di successo, nella culla mondiale dell’innovazione. E al suo ritorno da questa esperienza ha detto addio al posto fisso per creare un giornalismo diverso, fatto di racconti sul web e  social media, storytelling multimediali ed eventi che porta in giro per le città e all’estero.

Oggi tutte quelle storie sono state raccolte in un libro “Italiani di frontiera. Dal West al Web: un’avventura in Silicon Valley” edito da EGEA. La prima recensione di questo testo, che poi ne è diventata prefazione, è del grande giornalista Gian Antonio Stella: “Ha avuto davvero una buona idea, Roberto Bonzio, giornalista al Gazzettino, al Giorno e alla Reuters, a mischiare insieme in Italiani di frontiera. Dal West al Web: un’avventura in Silicon Valley le storie degli italiani che si spinsero fino in California a partire dalla Corsa all’Oro di metà Ottocento e di quelli che dagli anni Sessanta si sono gettati sui nuovi filoni dell’high-tech. Nuovi filoni, tra l’altro, non meno leggendari”. Come la storia di Federico Faggin, lo scienziato vicentino padre del microprocessore, del touchpad, del touchscreen, che, narrando della sua Zilog, ricorda quella realtà «partita con undici persone nel 1976 e arrivata a oltre mille nel 1978».

Storie di italiani che contribuiscono a far crescere l’Italia, perché, e Bonzio ne è convinto, è necessario “guarire dalla Sindrome del Palio di Siena”, cioè quella malsana abitudine, tipica della nostra società, di  realizzarsi nella sconfitta altrui. “Capire che non c’è una «torta finita» ma che il successo degli altri allarga quella torta, anche per noi. – afferma Bonzio – L’innovazione non riguarda le tecnologie ma il modo di pensare. Non le macchine ma le teste”.

I ragazzi di Horus cercano un comunicatore

26/03/2015 in News

Horus Technology Srls è una startup italiana composta da ragazzi under 25, nata a Luglio 2014 con il primo obiettivo di sviluppare Horus, un dispositivo indossabile assistenziale per persone non vedenti ed ipovedenti, che tramite l’utilizzo di tecnologie allo stato dell’arte trasforma le informazioni visive in un messaggio vocale che la persona può ascoltare. La giovane impresa offre un tirocinio trimestrale con possibilità di successivo impiego retribuito per rapporti di comunicazione e pubbliche relazioni a livello di brand e del prodotto Horus, con possibilità di lavoro da remoto, oppure presso gli uffici di TAG a Genova o TIM#WCAP accelerator a Milano.

Le mansioni riguarderanno la stesura di comunicati stampa e contatti con i giornalisti, creazione di post per i social media (con il supporto del graphic designer interno), stesura di newsletter mensile, produzione di alcuni contenuti per il sito web, risposta ad eventuali contatti da parte di potenziali clienti. Quello che si richiede è una figura in grado di gestire il lavoro in contatto con diverse figure interne al team, instaurando collaborazioni anche a distanza; disponibilità ad imparare e a ricercare le migliori metodologie per incontrare il target ad oggi individuato, dimostrando apertura verso altri interlocutori a cui potrebbero essere indirizzati servizi della Horus Technology differenti dal primo prodotto Horus, ma sempre ad alto contenuto tecnologico; e la conoscenza delle lingue italiana ed inglese, sia orale sia scritta.

La scadenza per presentare la domanda è il 27 marzo.

Per maggiori informazioni visita il sito di Carriere Internazionali

MyLLENNIUM Award, per valorizzare creatività e innovazione dei Millennials

18/03/2015 in News

Al via la prima edizione del “MyLLENNIUM Award 2015” che si rivolge, come si deduce dal nome, ai “Millennials”, la cosiddetta Generazione Y, con l’obiettivo di valorizzarne le eccellenze, in termini di creatività e innovazione. Quattro gli ambiti nei quali il concorso si sviluppa: Saggistica, Giornalismo d’Inchiesta, Startup e Job Creation .

MyLLENNIUM Award, per valorizzare creatività e innovazioneIl premio Il premio MySTARTUP ha il fine di scoprire e valorizzare le migliori idee e nuove imprese italiane ad elevato contenuto tecnologico e innovativo. L’iniziativa è rivolta a imprese attive costituite da non più di 2 anni e a progetti di impresa (non costituite) guidati da giovani imprenditori under 30. Pensato per investire sulla futura classe dirigente, MyJOB si rivolge, invece, agli under 30 assegnando otto stage presso prestigiose aziende italiane e internazionali e quattro master presso Bologna Business School. MyBOOK viene assegnato a opere italiane che si siano distinte nel campo delle aree tematiche “Economia”; “Europa” e “Lavoro”, e vuole premiare le migliori idee di giovani ricercatori, professionisti, studiosi e laureati italiani di età inferiore a 30 anni. Il Premio è riservato a opere inedite, che dovranno essere tali sia al momento dell’iscrizione che al momento della premiazione finale. MyCITY  si rivolge ad architetti e designer italiani under 30. Sarà premiato il miglior progetto di arredo urbano di un’area della città di Latina, grazie ad un protocollo d’intesa con l’amministrazione comunale. Infine, MyREPORTAGE si rivolge a videomaker, giornalisti o aspiranti tali di età inferiore a 30 anni. Saranno premiate tre video inchieste della durata di otto minuti con un premio in denaro pari a: 3.000 euro (1° classificato); 2.000 euro (2° classificato) e 1.000 euro (3° classificato).

La giuria che decreterà i vincitori è formata da: un Comitato d’onore è composto da autorevoli personalità istituzionali, accademiche e diplomatiche, nonché rappresentanti dell’industria e del mondo bancario italiani;  da un Comitato Scientifico costituito da personalità esterne al Premio, scelte fra i membri della comunità accademica e scientifica, dell’economia, dell’industria, delle istituzioni e della società civile, per l’esperienza e la riconosciuta autorevolezza e da un Comitato Esecutivo che stabilisce e pianifica le strategie del premio e provvede alla sua amministrazione ordinaria e straordinaria. In particolare, controlla l’utilizzo e l’allocazione delle risorse; propone linee d’indirizzo strategico e policy operative; approva i programmi di lavoro a lungo termine; decide riguardo ai regolamenti generali di funzionamento e valuta i risultati; cura la redazione del piano strategico, del bilancio e del budget.

 

Start Up, un anno di twitter: di cosa si è cinguettato?

17/03/2015 in News

Talent Garden, rete internazionale di coworking, e IBM Italia hanno realizzato una ricerca titolata “L’Italia delle Start Up” che analizza i dati di Twitter per avere un quadro proprio sul panorama startup italiano nel 2014. 329.000 i tweet raccolti provenienti da oltre 140 mila utenti che lavorano e masticano di innovazione e di nuove tecnologie, in particolare open data, crowdfunding e sharing economy.

UN ANNO DI CONVERSAZIONI SU TWITTER

Dalla ricerca è emerso che gli argomenti più discussi sono stati proprio quelli dell’open data e delle  istituzioni, della sharing economy e nuove tecnologie. legati ad hashtag come crowdfunding e bitcoin, big data e cloud, maker, droni e Arduino.

Leggi anche: Davide Dattoli, il creatore del Giardino dei Talenti

Andando nello specifico dei generi le donne, che sono  il 28% del totale degli utenti che twittano sulle startup, sono più interessate ad argomenti come la condivisione, gli eventi, il coding e il mondo maker. Gli uomini invece sono più concentrati su open data, bitcoin e droni.

Mappando l’Italia è Milano che cinguetta di più con il 35% dei tweet, prima città in Italia per l’ecosistema delle startup, seguita da Roma con il 26% delle discussioni totali. Sul terzo gradino del podio c’èTorino, con il 6% dei tweet nazionali sull’argomento. Il Sud Italia si classifica al quinto posto con il 4% del totale da Napoli.

Tra gli eventi più discussi il TedX organizzato presso lo IED e la Maker Faire, la fiera internazionale dedicata agli artigiani 2.0 tenutasi a Roma. Ma su tutti ha vinto il Digital Venice, che si è svolto a luglio a Venezia per inaugurare il semestre europeo dell’Italia.

Analizzati anche gli influencer del mondo startapparo: al top Wired Italia, StartupItalia!, Matteo Renzi e Il Sole 24 Ore.

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